45.1 Nuovi prodotti - Validazioni e prestigiosi restauri per la carta di gelso Hanji

16/03/17

Le carte Hanji e la validazione dell’Istituto di Patologia del Libro
Lo scorso 15 dicembre si è tenuta la Cerimoniaper la consegna da parte dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del PatrimonioArchivistico e Librario del Certificato di Validazione delle carte UiryeongShinhyeonseTraditionalHanji,utilizzate nel restauro dei beni archivistici e librari.

Questo evento è stato il naturale risultato di un rapporto bilaterale che si è sviluppato nel corso di questi ultimi anni tra le due Penisole, Italiana e Coreana, ove si è creata una forte alleanza tra l’eccellenza del restauro italiano e l’eccellenza della lavorazione della fibra di gelso in Corea.
I laboratori scientifici dell’ICRCPAL hanno già analizzato differenti tipi di carte UiryeongHanji, fornite gentilmente dall’Ambasciata di Repubblica di Corea, tra cui la UiryeongShinhyeonseTraditionalHanji 1 e la UiryeongShinhyeonseTraditionalHanji 2.
Durante l’incontro bilateraleè stata presentata una relazionesulle analisi effettuate e sui risultati ottenuti: le carte Hanji selezionate sono state sottoposte ad accurate analisi chimiche, fisiche, tecnologiche e di resistenza ad attacco biologico, effettuate prima e dopoinvecchiamento artificiale dei campioni, che ne hanno dimostrato la buona qualità.

Le carte Hanji sono state testate anche nel laboratorio di restauro e successivamente utilizzate su alcuni importanti documenti:
·        Chartula di San Francesco (1224), conservata nella Chiesa inferiore della Basilica S. Francesco ad Assisi, donata dal Santo a frate Leone, suosegretario, confidente e confessore;
·        CodexPurpureusRossanensis (VI secolo), vangelo miniato conservatopresso il Museo Diocesano di Rossano Calabro, dichiarato patrimoniodell’UNESCO nel 2015, e inserito tra i 47 nuovi documentidel Registro della memoria mondiale;
·       
Stemmario dell’Archivio Storico del Comune di Cagliari (XVI-XVIIsecolo);

·        Volume musicale 243 della Biblioteca Casanatense di Roma (1724).
Queste due carte sono prodotte dal mastro cartaio coreano HyeonseShin e corrispondono nel nostro catalogo di carte di gelso coreane alle “Hanji“segnate con il codice 1401 e 1502.


Le carte di HyeonseShin e l’esperienza del Gruppo 130
Alcune carte di HyeonseShin sono anche state analizzate dai  laboratori scientifici dei laboratori sperimentali della cellulosa presso Innov HUB- Camera di Commercio di Milano dal Gruppo 130, un gruppo di restauratori europei impiegati sia in enti pubblici che privati, principalmente provenienti dalla penisola italiana, nato in occasione del 130° anniversario dei rapporti bilaterali Corea-Italia. Il Gruppo 130, in occasione del convegno Adapt and Evolve organizzato da ICON lo scorso 2015 a Londra, ha studiato applicazioni tecniche
della carta Hanji come supporto temporaneo e permanente per il restauro di materiale cartaceo antico e moderno, materiale fotografico, cuoio e pergamena.  I risultati di questo studio sono stati presentati, e approfonditi in ogni occasione, nel corso degli interventi  e delleapplicazioni presso i Musei Vaticani, la Biblioteca Ambrosiana di Milano, gli Archivi Storici di Torino, e Villa Fabris a Thiene. 

L’ultima iniziativa è il prossimo workshop organizzato da Federica Delia, una delle restauratrici del gruppo 130, di cui riportiamo il link: http://restaurolibro.com/corsi/laboratori/  

Non ultimo, citiamo anche il restauro del Mappamondo di Papa Giovanni XXIII curato dallo studio Conservazione Opere su Carta Nella Poggi,(protagonista dell’introduzione in Italia di questa tipologia di carta dalle peculiari prestazioni e che ha dedicato circa 10 anni di ricerca tra viaggi in Corea, studi, ricerche, analisi e discussioni) e che ha selezionato, rispettivamente per questo restauro le carte  1901 e 1303,  per l’applicazionetemporanea e permanente, con ottimi risultati per la loro resistenza meccanica, adattabilità in 3D e stabilità dimensionale. Anche le carte 1303 e 1901, presenti nel nostro catalogo, sono opera del Mastro Cartaio Shin.



Dalle carte di HyeonseShin e di altri maestri cartai coreani all’impegno di CTS per garantire la qualità del prodotto immesso nel mercato e soddisfare le diverse esigenze dei restauratori

Le carte di MrShin, come quelle prodotte da altri maestri cartai coreani selezionati da CTS per il progetto “Hanji, carte ad uso nel restauro”,sono prodotte con:
1. Materia prima nel territorio di produzione e sua lavorazione: Viene selezionata solo la fibra più interna della corteccia della BroussonetiaPapyrifera, pianta nativa in Corea (dak, chamdak in coreano),depurata con liscivia (anziché soda caustica),risciacquata in acqua corrente, sbiancata al sole. Per la preparazione della polpa e per il peculiare drenaggio dell’acqua nel telaio, viene utilizzata la mucillaggine dell’ibisco del tramonto come addensante dell’acqua.
2. Geometria della forma, dimensioni e peso:
Mentre i mastri cartai giapponesi si sono specializzati nella realizzazione di carte a bassa grammatura, quelli coreani si contraddistinguono per le carte di alta grammatura; tuttavia, in entrambi i Paesi ritroviamo la convivenza di carte a bassa e alta grammatura. In Corea si trova però la convivenza di due telai strutturati in maniera molto diversa, dei quali uno è comune alla tradizione giapponese (ssangbal, a doppia intelaiatura), l’altro invece è autoctono e peculiare alla penisola coreana (webal, a singola intelaiatura).
Il telaio Webal si contraddistingue rispetto al telaio “ssangbal”, a doppia intelaiatura, per il diverso drenaggio dell’acqua nel momento di produzione del foglio. Questo specifico telaio permette la produzione di un foglio laminato con un incrocio delle fibre multitrasversale conferendo alla carta, una volta asciutta, una resistenza allo strappo superiore alle carte prodotte con telaio ssangbal/stile giapponese,
3. Acqua:
è richiesto ai mastri cartai di utilizzare acqua pura e non avere troppe sostanze minerali.

4. Asciugatura del foglio:
per il restauro su carta , grazie allavoro svolto dai restauratori che hanno lavorato su questo progetto, è da preferire l’asciugatura su legno anziché su metallo; l’asciugatura su legno è molto più graduale e il risultato finale è un foglio molto più morbido, mentre su metallo il foglio rimane più secco (a causa dello stress termico a cui è sottoposta la fibra che porta all’evaporazione dell’acqua più rapida).

5. Ildochim o calandratura:
questa operazione è svolta manualmente per comprimere le fibre e renderle, con un’ azione di tipo meccanico, meno assorbenti.


Utilizzo della carta Hanji prodotta con telaio Webal e SSAng BAL

Le carte Hanji prodotte con telaio Webal o SSAngbal possono essere impiegate nel restauro cartaceo sia per applicazioni temporanee che permanenti.
Nel nostro catalogo è presente la gamma di carte Hanji che abbiamo selezionato, con le caratteristiche che permettono all’utilizzatore di scegliere la carta in base alla condizione di contorno in cui tende applicarla.
Per esempio, La carta Webal è, da un certo punto di vista, meno utilizzabile per risarcimento strappi e lacune; È altresì vero, che per poter sfrangiare la carta di gelso prodotta con il telaio Webal, l’utilizzo di alcol permette di fare un ottimo taglio sfrangiato ottenendo delle strisce molto sottili e resistenti, divenendo così un nuovo strumento per certe operazioni.Nello stesso tempo l’Hanji prodotta con telaio webal è ottima per foderature, anche in 3 D, per la sua stabilità dimensionale e nello stesso tempo adattabilità al corpo su cui è messa in contatto, grazie alla peculiare distribuzione delle lunghe fibre incrociate.
C.T.S., che dalle origini dell’immissione della carta Hanji in Italia, ha appoggiato la ricerca, con questo articolo intende rinnovare gratitudine a tutti gli operatori che ne hanno fatto parte, e grazie agli studi svolti, alle soluzioni che l’impiego dell’Hanji ha offerto e all’analisi dei risultati ottenuti, è lieta di poter offrire ai propri consumatori un prodotto artigianale che può diventare un valevole strumento operativo.

Alcune immagini del progetto Hanji:
- Mou Signing Ceremony for Collaborative Research on Cultural Heritage Preservation ICRCPAL (Nella Poggi, Foto 1).
- 29 Gennaio 2017. Convegno A thousand year of Hanji, Hanji  Meets the World, Messe Frankfurt, FrancoforteFoto: Korea Art and Craft Foundation (Foto 2)
- Workshop sulle Tinture Naturali sulla carta Hanji con il metodo tradizionale coreano, Villa Fabris, Thiene. Restauratori della carta e del restauro tessile condividono le loro esperienze per due giorni nei laboratori del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio (Foto 3)
- Il gruppo 130° al workshop presso la Biblioteca Trivulziana a Milano (Foto 4)
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